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ma se noi c'avvarremo di loro come un storico, romanziere, filosofo, o poeta, è una considerazione secondaria, una riflessione mera. Ad Enrico Mesurier il tempo già era venuto quando la faccia della vita cominciò Portare un certo aspetto, l'attrazione particolare di che per lui lui bramò riparare, una certa importanza mistica che lega al ogni-giorno di commonest obietta e circostanze, un certo estatico qualità nelle più semplici esperienze; ma addirittura finora come era stato rivelato, questa visione albeggiante del mondo sembrò solamente essere venuta a lui, non così molto trovare espressione, come beffarlo con suo infantile incapacità adeguatamente usare i molti attrezzi lui amò. Lui appenderebbe per ore su della scena in natura, prese in un incantesimo boschivo, come un nympholept di vecchio; ma quando lui tentò di mettere in parole quello che lui aveva visto, quello che un pezzo povero di fare del giardinaggio ornamentale che la cosa era! C'era alberi ed uccelli e ricopre d'erba, essere sicuro; ma non c'era niente di quello
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