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coltivi, scovò e punse da un giunco di riandare le apprensioni, lui si affrettato di nuovo al suo albergo, bianco, agitato gocciolando bagnato, muovendosi con l'oscillando gesti e passi lunghi rapidi, irregolari, come un uomo in un trance. Al piede della scala lui si incontrò con le braccio di un piccolo e vivace francese dottore, giovane esperimentò ancora, un uomo di scienza, un uomo di piacere, un anatomista, un ballerino, un filosofo, ed un bellimbusto--chi mise ambo le mani sulle sue spalle, e guardò nella sua faccia con così comico un'espressione di congratulazione, comprensione, la pietà, e divertimento che il Sig. Bruce paure svanirono sull'istante, e lui trovò voce per chiedere, in pieno di bucce accenti, "se fosse finito?" "Su!" ripetuto il dottore. "Perdoni, il mio buon signore. Per nostro interessante giovane amico che è cominciato solamente solo. Una giovane signora, monsieur un vero piccolo aristocratico, con un naso delicato e, la mia fede, suono e polmoni potenti! Io gli fabbrico il mio complimento, monsieur. Io sono
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