Capitolo 3. M. o N. "Curantur di similibus di Similia."

G.J. Whyte-Melville

sia all'estero sulle sabbie di Calais. "Un di meme di papà Anglais!" mormorii la sentinella, ordinando il suo meccanismo di sparo con un anello, ed augurarlo era ora per il Assistenziale. Ma un inglese _is_ fuori ciononostante, aimlessly errante avanti ed indietro sulla spiaggia; girando la sua faccia a sopravvento contro il pioggia che guida; tentare di pensare il bagnato sulla sua guancia è tutto da _without_; sperando vanamente di soffocare il dolore, rimorso, ansia da esposizione ed esercizio fisico ed attivo. "Come potrei stare in quello bestemmiò stanza?" lui mormora, mentre sgambando selvaggiamente fra le sabbia-colline. "Il molto segno di spunta dell'orologio era abbastanza da guidare uno arrabbiato in quelle pause terribili e lunghe--solenne e silenzioso come morte! Gli sciocchi non possono fare qualsiasi cosa per lei? Quello che è l'uso di balie e dottori, e tutto l'imbroglio di medicina e scienza? Il mio caro! mio caro! Era troppo crudele per sentirLa gemendo e piangendo, e sapere

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