Capitolo 34. M. o N. "Curantur di similibus di Similia."

G.J. Whyte-Melville

la testa dolore-carica di padre, scosse né oscillò nel loro ufficio. Con la bellezza di sua madre, il Signorina Bruce aveva ereditato, ma poco di lei il carattere di madre; sul contrario, la sua natura, come quello di gli antenati di suo padre piuttosto che suo proprio, era baldo, ditta, e indipendente ad un grado insolito. Lei era dura, e quello è l'unico epiteto propriamente descriverla--maniera, voce, aspetto, tutti era signora-come, femminile, e molto attraente; ma il padronanza di sé che lei non è sembrata mai perdere, avrebbe avvertito un ammiratore esperto che sotto del battito di petto bianco un cuore non a sia ridotto da stratagemma, né portò da assalto; che lui non deve sperare vedere i begli occhi scuri velarsi nella mollezza trasognata quale così confessa tutti che vuole dire nascondere; che il tresses corvino aggrapparsi civettuolamente a quella testa senza difetti era molto improbabile per essere troncato come un tributo dell'affezione per alcuno uno la cui conquista non può

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