Capitolo 37. M. o N. "Curantur di similibus di Similia."

G.J. Whyte-Melville

suo padre dolcemente alla scrivere-tavola, e si sedette. "Papà", disse lei, c'è molto per essere fatto. Noi dobbiamo esercitarci. Ci farà ambo buono. Bargrave può essere in giù dal medio del giorno, a-domani. Mi permetta di subito scrivere per lui." Bargrave e Co. era i procuratori legali dei Sig. Bruce, come loro erano stati i suoi grande-zio: era la stessa ditta, davvero quello l'aveva informato di la sua eredità a Calais venti anni fa. Come lui si allietò in loro intelligenza poi! Quale ora era l'uso di un'eredità? Una stanchezza stanca l'era venuto su; lui sembrò incapace dell'esercizio, e scosse la sua testa in risposta all'appello di Maud; ma di nuovo alcuni il motivo ignoto lo punse in azione, e sedendosi al scrivere-tavola, lui afferrò una penna, solamente permettergli di scivolare indifesamente attraverso le sue dita, mentre lui guardò nella faccia di sua figlia con un vacante sguardo fisso. Maud era uguale all'occasione. Evidentemente qualche cosa più del dolore

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