Capitolo 75. Il Mistero di Fattoria di Convento

H. R. Naylor

adatto dimenticare nomi, quando soddisfacendo così molti." Con un disdegni esitazione alla quale gli altri hanno risposto: Il "mio nome è Thorne. Io sono un estraneo qui. Sta fermando qui?" Il giovane evidentemente era nervoso, e parlò in una maniera scomoda. Lavoro, aguzzando ad una sedia, detto quietamente: "Ci siederemo? Noi siamo ambo estraneo." L'invito per essere fatto sedere fu accettato piuttosto di malavoglia, e c'era un'ombra di sospetto vista da Valore sulla faccia di Thorne. "Dove abbiamo incontrato, il Sig. Thorne?" Valore chiesto di nuovo, come se ancora dibattendo quella domanda. "Dovunque era, è dovuto essere molti anni fa, se non era a Washington, come io ero là tre anni fa." Il giovane sembrò recuperarsi su sentire questo, mentre subito pensando la residenza di quel Valore a Washington l'aveva impedito indubbiamente da sentendo di alcuni avvenimenti la Fine di Terra vicina o a Londra, e rispose: "Io sono un inglese, come Lei. Lei possibilmente mi ha potuto vedere, se Lei

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