Capitolo 33. Faccia tesoro di Isola

Robert Louis Stevenson

il capitano, lontano meno per avere paura di lui. Lui ottenne giù dalle scale prossimo mattina, essere sicuro ed aveva come al solito i suoi pasti, sebbene lui mangiò poco ed aveva più, io ho paura, che il suo approvvigionamento solito di rum, per lui si aiutò fuori della sbarra, aggrottando le ciglia e soffiando attraverso il suo naso, e nessuno osò attraversarlo. Nella notte prima del funerale lui era come bevuto come mai; e stava scioccando, in quella casa di piangere, sentirlo cantando via alla sua brutta vecchia mare-canzone; ma debole come lui era, noi eravamo tutti nella paura di morte per lui, ed il dottore era improvvisamente portato su via con un caso molti miglia e non stato mai vicino la casa dopo la morte di mio padre. Ho detto io il capitano era debole, e davvero lui sembrato piuttosto crescere più debole che riguadagni la sua forza. Lui si arrampicò su ed in giù gradini, ed andò dal parlour alla sbarra ed indietro di nuovo, e qualche volta mise il suo naso fuori di porte odorare il mare, tenendo su a

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