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diviso in da tutti gli esseri umani; quale non aveva collegamento con lotta o imperfezione, ma sarebbe fatto più ricco da ogni miglioramento nel la condizione fisica o sociale di umanità. Da loro io sembrai imparare quali sarebbero le fonti perenni della felicità, quando tutto il più grande evils della vita saranno stati rimossi. Ed io subito mi sentii meglio e più felice come io venni alla loro influenza sotto. C'è stato certamente, anche nella nostra propria età, i più grandi poeti che Wordsworth; ma poesia di più profondo ed il sentimento più alto non poteva fare per me a quella durata quello che il suo faceva. Io ebbi bisogno di essere fatto per sentire che ci fosse vero, permanente la felicità in contemplazione tranquilla. Wordsworth mi insegnò questo, non solo senza girare via da, ma con un interesse grandemente aumentato nel i sentimenti comuni e destino comune di esseri umani. E la delizia quale questi poemi mi diedero, provò quello con la cultura di questo genere, là
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