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da allora morto nessuno è lamentato più. --Washington, sulla Morte di Tilghman [L'illustrazione: Giorgio Washington] Ha detto Dean Stanley che tutti i dei della mitologia antica erano una volta uomini, e lui traccia per noi l'evoluzione di un uomo in un eroe, l'eroe in un demigod, ed il demigod in una divinità. Da un processo lento, il il naturale uomo è spossessato di tutte le nostre colpe comuni e le fragilità; lui è vestito con attributi sovrumani e dichiarò un essere separato e separatamente, e è perso a noi nelle nubi. Quando Greenough intagliò quella statua di Washington che siede, mentre affrontando il Campidoglio, lui mostrò inconsapevolmente come un uomo può essere trasformato in un Jove. Ma il mondo è giunto ad un punto quando essere umano è più una causa per scusa; noi riconosciamo che la creatura umana, in grado comprende il divino. Jove inspira paura, ma a Washington noi paghiamo il tributo dell'affezione. Esseri disperatamente separati da noi non sono i nostri: un dio che noi non possiamo amare, un
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