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solamente un filosofo profondo ma molto di un musicista. Lui mi salutò per prima abbastanza bene, e quando lui aveva letto la lettera di Rankeillor, si mise affabilmente alla mia disposizione. "E cosa è, cugino David?" dice lui--"da quando sembra che noi siamo cugini--quello che è questo che io posso fare per Lei? Una parola a Prestongrange? Indubbiamente quello è dato facilmente. Ma quello che dovrebbe essere la parola?" "Il Sig. Balfour", disse io, "se io fossi raccontargli la mia storia intera il modo esso precipiti fuori, è la mia opinione (ed era Rankeillor di fronte a me) che Lei sarebbe molto piccolo fatto su con lui." "Io sono spiacente sentire questo di Lei, parente" dice lui. "Io non devo prendere quell'alle Sue mani, il Sig. Balfour" dette io; "Io ho nulla alla mia carica per farmi spiacente, o Lei per me, ma solo il le debolezze comuni di umanità. 'La colpa del primo peccato di Adamo, la mancanza della rettitudine originale, e la corruzione della mia natura intera', così
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