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annaffi che fu messo sempre là a tramonto per lui. Lui camminò a carponi come un ladro, pronto rivestire di vimini di nuovo al boschetto di arancia se lui sentisse un passo avvicinandosi. Ambo i tegami erano nel luogo abituato, ma lui li trovò vuoto. Il suo lingua era così asciutta e calda che lui leccò ogni tegame a turno. Poi lui andò circa alla fronte della casa e mise il suo naso ad un rubinetto di acqua, leccandolo per una goccia dell'umidità. Il tubo era asciutto. Gennaio guardò fuori a l'oceano sul quale la luna splese argentea brillante, l'acqua brillò, ma lui seppe che lui non potesse bere acqua di sale, ed anche ora guardare a lui lo fatto più assetato. Finalmente, incapace resistere ad alcuno più lungo, lui andò la spiaggia ed avvolse l'acqua pungente che scottata la sua gola. Poi lui immerso nel pratichi il surfing e nuotò fuori una distanza corta. Ma le onde lavato sulla sua testa ed il sale nella ferita lo fece piangere con dolore, finché lui arrivò alla spiaggia e gettò di nuovo al boschetto di arancia, dove lui
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