|
una sera per sedere nella cucina comoda da un fuoco aperto e chiacchierare con la moglie dell'insegnante, Madre Stina. A durate lui venne a notte dopo notte. Lui aveva un tempo cupo di lui a casa; sua moglie era sempre addolorando, e c'era né ordini né conforti in casa sua. Il sera di un inverno l'insegnante e sua moglie era seduta da il fuoco di cucina, parlando in bisbigli seri mentre una piccola ragazza di dodici giocati in un angolo della stanza da solo. Il piccolo ragazza era loro figlia, ed il suo nome era Gertrude. Lei era una fiera piccola ragazza, con capelli paglierini ed ingrassa, guance rosee, ma lei faceva non abbia quello saggio e prematuramente la vecchia occhiata che quale così spesso vede nei bambini di insegnanti. L'angolo nel quale lei sedette era il suo terreno di gioco. Là lei aveva raggruppato insieme una varietà di cose: pezzi di vetro di coloured, tazze da tè rotte e piattini, ciottoli dalle banche del fiume,
|