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Pierre si scosse dubbiosamente la testa. L'occhiata dell'abbattimento ritornò la sua faccia. Lui aggrottò le ciglia come se qualche cosa confuse e lo fece male. "Sì e no! Quella è la cosa strana. Mi fece grato--quello va senza dicendo. Ma non mi fece alcuno più forte nel mio cuore. Forse era troppo dolce. Io lo pensai troppo di. Io non potevo sopportare pensare di qualsiasi cosa altro. L'idea della guerra era odiosa, orribile, disgustosa. Il rumore e l'immondizia di lui, il fango nell'autunno ed il freddo intenso nell'inverno, i ratti ed i pidocchi nelle canoe! E poi la furia della carica, e l'uccisione eterna, uccisione, o essere uccisero! Il pericolo era sembrato poco o nulla a me quando io ero là. Ma a una distanza era spaventoso, insopportabile. Io seppi che io non potevo mai si alzi di nuovo a lui. Inoltre, già io avevo fatto la mia azione--abbastanza per due o tre uomini. Perché devo ritornare in quel inferno? Non era equo. La vita era troppo cara per stare rischiandolo tutta la durata. Io non potevo sopportarlo.
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