Capitolo 10. I Poemi di Enrico Van Dyke

Henry Van Dyke

Io sentii attraverso la notte Il giunco ed il clamour; Il pulsi della lotta Come colpi del martello di Thor; Il volo che picchietta Delle foglie, e l'angosciato Lamento della foresta vinse. Allo spuntar del giorno una canzone burrascosa venne: "Gridi! i venti sono forti. Le piccole persone delle foglie sono fuggite. Gridi! L'autunno è morto!" III Il temporale è finito! Il sole imparziale Risate in giù sulla battaglia persa e vinse, E corone il trionfo dell'oste nuvoloso In linee rotolanti che si ritirano alla costa. Ma noi, innamorati affettuosi dell'ombra boschiva, Ed amici grati di ogni precipitato foglia, Dimentichi le glorie della nube-parata, E cammina i boschi rovinati in dolore quieto. Per mai così la nostra ripetizione di cuori pensierosa Su campi di canto funebre di trionfo di sconfitta; Ed ancora noi accendiamo gala-giorno per calcare Fra le ricordi che frusciano del morto. 1874. UNA NEVE-CANZONE

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