Capitolo 16. I Poemi di Enrico Van Dyke

Henry Van Dyke

Io dreamed del dolore e dividendo, E qualche cosa sembrò riempire Il mio cuore con ferite lacere, mentre nei miei orecchi Echeggiato "frusta-povero-voglia." "_Whippoorwill!_ _whippoorwill!_" Triste e stride,--"_whippoorwill!_" 'Twas ma una nube di tristezza, Che passò leggermente via; Ma io ho imparato il significato Del dolore, fin da quel giorno. Per mai più a crepuscolo, Accanto al mulino silenzioso, Io l'aspetterò, nella rugiada cadente, E sente la frusta-povero-volontà. "_Whippoorwill!_ _whippoorwill!_" Triste e stride,--"_whippoorwill!_" Ma se Lei ancora ricorda In quella terra di fiera di luce, I dolori e teme quello ci tocchi Lungo questo orlo di notte, Io penso addolorandomi del tutto terreno, E tutti nostro mortale malato, A Lei deve sembrare come il sogno di un ragazzo triste. Chi sente la frusta-povero-volontà. "_Whippoorwill!_ _whippoorwill!_" Un brivido passeggero,--"_whippoorwill!_"

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