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Le neve-gocce vennero così tempo fa, Sembrò che Primavera era vicina! Ma poi ritornò la neve Con venti pungenti, e terra crebbe veggente, E nubi arcigne si chinarono basse Velare la tristezza di una speranza differita: Poi pioggia, pioggia, pioggia, pioggia incessante Colpisca sul finestra-vetro, Attraverso che io guardai l'uccello solitario Quell'affrontò la tempesta, colpì e lanciò Con penne raggrinzate in giù il vento di nuovo. Oh, era i semi che tutti hanno perso Quando inverno posò i fiori selvatici nella loro tomba? Io percorsi invano i boschi Per hepaticas blu, e bianco di trilliums, Ed arbutus finale, la delizia della Primavera, Essendo protagonista le foglie appassite con fiore roseo. Ma ogni notte il gelo A tutta la mia brama parlò un silenzioso no, E mi disse Primavera andava lontano via. Anche i pettirossi avevano troppo freddi cantare, Ometta una nota rotta e scoraggiata,-- Solamente il passero melodioso su cui la gola
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