Capitolo 51. I Poemi di Enrico Van Dyke

Henry Van Dyke

Poi è thy ingozzano un canyon della disperazione, Una prigione per l'anima di uomo, una tomba Di tutte le sue speranze audaci e predilette! Il mondo Dove noi viviamo e ci muoviamo è insignificante, Nessun spirito qui per rispondere a nostro proprio! Le stelle senza una guida: La Terra opportunità-nato Alla deriva nello spazio, nessun Capitano sulla nave: Nulla in tutto l'universo per provare Saggezza eterna ed amore eterno! Ed equipaggia, l'ultimo incidente di Time,-- Chi pensa lui ama, e brama capire, Chi soffre vanamente, ed invano è coraggioso, Chi imbroglia il suo cuore con immortalità,-- Uomo è un vivendo lie,--una burla amara Su himself,--un grano consapevole di sabbia Perso in un deserto dell'inconsapevolezza, Avendo sete per Dio e beffò dalla sua propria sete. Spirito della Bellezza, madre di delizia, Tu discendente più equo di Onnipotenza Occupando questa dimora sola ed alta, Parli di nuovo al mio cuore e mi liberi

Prev Il contenuto del libro Next

Collegamenti