Capitolo 6. I Poemi di Enrico Van Dyke

Henry Van Dyke

In un inno silenzioso di encomio. Quindi il mio cuore girerebbe via Dall'oscurità al giorno; Giacendo apre nella vista di Dio Come un fiore nella luce. LA DIVISIONE ED IL PROSSIMO OSPITE Chi guardò l'Inverno consunto morire? Chi, sbirciando attraverso il finestra-vetro A crepuscolo, sotto nevischio e pioggia Sega dalla quale i vecchi graybeard barcollano? Chi ascoltò il suo sospiro di divisione, Il singhiozzare del suo alito debole, Il suo colloquio bisbigliato con Morte, E quando suo tutta della vita erano fatti Stato in piedi vicino offrire un ultimo ciao? Di tutti i suoi primi amici nessuno Sega il dado di Inverno desolato. Chi accolse cordialmente di Primavera nubile? Chi sentì il suo rumore di piedi, rondone e luce Come fata-ballando di notte? Chi indovinò che alba felice avrebbe portato Il battito dell'ala del suo uccello azzurro, Il fiore della sua mayflower-faccia

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