Capitolo 60. I Poemi di Enrico Van Dyke

Henry Van Dyke

Io scapperei e sarei libero nella gioia dell'aria aperta. Dalla larghezza del blu che splende in o'er del silenzio io, Dalla lunghezza delle montagna-linee che tendono di fronte a me, Dall'altezza della nube che naviga, con resto in moto, Sui piani ed i vales all'oceano smisurato, (Oh, come la vista delle più grandi cose allarga gli occhi!) Mi deduca via da me alla pace delle colline e cieli. Mentre la foschia frondosa e tremula sul terreno boscoso sta spargendo, Ed il fiore sul prato tradisce dove maggio sta calcando; Mentre gli uccelli sui rami sopra di, ed i ruscelli che fluiscono sotto, Sta cantando insieme di amore in un mondo pieno di si chieda, (Ecco, nella magia di Primavera, sogni sono cambiati nella verità!) Acceleri il mio cuore, e ripristini le belle speranze di gioventù. Dalla fede che i selvatico-fiori mostrano quando loro fioriscono unbidden, Dalla calma del flusso del fiume ad una meta che è nascosta, Dalla forza dell'albero che si aggrappa alla sua fondazione profonda,

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