Capitolo 71. I Poemi di Enrico Van Dyke

Henry Van Dyke

In una tomba poco profonda abbandonata, chiuda accanto alla pellegrino-strada. Quindi i pellegrini fedeli lo videro aspettando senza lagnanza là,-- Presto loro impararono a chiamarlo santo, l'alimentò come loro alimentarono il santo. Di giorno in giorno lui guardò l'aurora allagare il piano distante con oro, Mentre il Fiume Nilo sotto di lui, avvolgimento argenteo, mare-custodia rotolò. Notte da notte lui vide i pianeti varia la loro corte che brilla su alto, Sega la luna, con moto regale monta il suo trono e domina il cielo. Mattino avanzò e mezzanotte fuggì, in pompa visionaria vestita; Mai il mattino e mai mezzanotte portò la visione lungo-desiderata. Ora finalmente il giorno sta albeggiando quando Serapion fa il suo regalo; Felix si inginocchia prima la soglia, proprio non sfida i suoi occhi per alzare. Ora la porta di caverna schiude, ora il santo sopra di lui le bancarelle, Lo benedice senza una parola, e foglie un gettone nelle sue mani.

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