Capitolo 8. I Poemi di Enrico Van Dyke

Henry Van Dyke

Se tutto il mondo fosse musica, I nostri cuori spesso bramerebbero Per un sforzo dolce di silenzio. Rompere la canzone senza fine. Se la vita fosse allegra sempre, Le nostre anime cercherebbero il sollievo, E rimane da risata stanca Nelle braccio quiete del dolore. ALI DI UNA COLOMBA IO A tramonto, quando la luce rosea stava morendo Lontano in giù il sentiero dell'ovest, Io vidi una colomba solitaria in volo di silenzio, Essere a resto. Pellegrino di aria, io piansi, poteva io ma prende in prestito Thy ali erranti, blest di libertà di thy, Io volerei via da ogni dolore accurato, E trova il mio resto. II Ma quando il velo annebbiato di crepuscolo stava precipitando, Casa volò la colomba per cercare il suo nido, Profondo nella foresta dove il suo coniuge stava chiamando Amare e rimanere. La pace, cuore del mio! più sospiro per vagare; Non perda la vita di thy in ricerca sterile.

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