Capitolo 83. I Poemi di Enrico Van Dyke

Henry Van Dyke

Le onde erette che mai tengono il loro luogo Nella rapida rapida, arricciò su loro, E sembrò circa per rompere e mai non ruppe; E tutte le onde erranti che riempono il mare Venuto colpendo in lungo la spiaggia pietrosa, O immergendo in lungo le sabbie di livello, O camminando a carponi in lungo i torrenti di serpeggiamento Ed insenature. Ancora da tutti l'incessante il flusso E tumulto dell'elemento senza riposo Venuto a nessuna canzone della gioia né singhiozzo del dolore; Per là molte acque erano, ma niente voce. Silenzioso gli attori tutto sul palcoscenico di Natura Compiuto le loro parti di fronte ai suoi occhi attenti, Viavai, facendo guerra ed amore, Lavorando e giocando, tutto senza un suono. I buoi disegnarono il loro carico con l'ondeggiando colli; Le vacche vennero andando a zonzo casa lungo la corsia; La pecora di cenno fu condotto da campo a piegare In obbedienza muta. In giù la pista boschiva I cane da caccia con lati ansimanti e lingue che pendono

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