Capitolo 87. I Poemi di Enrico Van Dyke

Henry Van Dyke

Un prigioniero, cercando fuga malinconicamente. Ora in quelli giorni distanti, ed in quella terra Remoto, là visse un Padrone meraviglioso, Chi seppe il segreto di ogni vita, e poteva, Con tocchi gentili e con parole potenti, Apra tutti i cancelli che mai erano stati sigillati, Ed allenta tutti i prigionieri che il Fato aveva legato. Oscuri lui dwelt, non nella regione selvaggia, Ma in una capanna fra le folle di uomini, Celato da mitezza e la semplicità. E mai come lui camminò le strade urbane, O sedette in quiete accanto al mare, O calcò i pendii ed i campi di raccolto, La moltitudine passata da e non lo seppe. Ma c'erano alcuni che seppero, e si rivolse a lui Per aiuto; ed a tutti che chiesero, lui diede. Così Vera venne, e lo trovò nel campo, E lo seppe dalla pietà nella sua faccia. Lei si inginocchiò a lui e lo tenne da una mano, E posò l'altra mano sui suoi labbra In implorazione muta. Poi lei alzò su

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