|
Un prigioniero, cercando fuga malinconicamente. Ora in quelli giorni distanti, ed in quella terra Remoto, là visse un Padrone meraviglioso, Chi seppe il segreto di ogni vita, e poteva, Con tocchi gentili e con parole potenti, Apra tutti i cancelli che mai erano stati sigillati, Ed allenta tutti i prigionieri che il Fato aveva legato. Oscuri lui dwelt, non nella regione selvaggia, Ma in una capanna fra le folle di uomini, Celato da mitezza e la semplicità. E mai come lui camminò le strade urbane, O sedette in quiete accanto al mare, O calcò i pendii ed i campi di raccolto, La moltitudine passata da e non lo seppe. Ma c'erano alcuni che seppero, e si rivolse a lui Per aiuto; ed a tutti che chiesero, lui diede. Così Vera venne, e lo trovò nel campo, E lo seppe dalla pietà nella sua faccia. Lei si inginocchiò a lui e lo tenne da una mano, E posò l'altra mano sui suoi labbra In implorazione muta. Poi lei alzò su
|