Capitolo 89. I Poemi di Enrico Van Dyke

Henry Van Dyke

Non con un rumore confuso e tumulto rotto,-- Entri in un ordine dolce come io La comando, E porta il regalo duplice di discorso e sentendo." Vera cominciò a sentire. Per prima il vento Respirato un preludio basso della nascita di suono, Come se un organo fosse toccato lontano via Da dita non visto; poi il piccolo ruscello Quell'affrettò in giù il pendio, scopò l'arpa Di musica in note allegre, tintinnanti; E poi il si diverta quello bilanciò sopra la sua testa Su ali un-vibri, inondò l'aria Con docce di canzone; ed uno alla volta i toni Di ogni cose vivere, in un ordine dolce, Senza confusione e con l'approfondendo il potere, Digitato il giardino sigillato. Ed ultimo di tutti La voce del Padrone, la voce umana divino, Passato attraverso i cancelli e la chiamò dal suo nome, E Vera sentì. II Che estasi della vita nuova Deve venire ad uno per che un mondo silenzioso È fatto improvvisamente vocale, e di chi cuore

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