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Le acque parlarono cento dialetti Di una grande lingua; ora con caduta che picchietta Di gocce di pioggia sulle foglie che brillano, ed ora Con consolidi ruggito di fiumi che rivestono di vimini in giù Soddisfare il mare, ed ora con ritmico batta E tumulto misurato di onde tempestose, Ed ora con mormorio lungo di maree striscianti,-- La dissertazione molteplice di molte acque. Ma la maggior parte di tutta la voce umana era piena Di varietà infinita, e variò Lungo la scala della vita è esperimentare Col cambiando toni, e nota dolce e triste, Tutti andarono bene per esprimere del pensiero non visto, Del moto vitale del cuore ignoto. Quindi Vera ascoltò col suo senso nuovo-nato A tutti i messaggeri che sono passati i cancelli, In delizia smisurata e la fiducia assoluta, Credendo che loro portarono un vero rapporto Da ogni cosa vivente di vera vita sua, E sperando che finalmente loro farebbero in modo chiaro Il mistero ed il significato del mondo.
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