Capitolo 92. I Poemi di Enrico Van Dyke

Henry Van Dyke

Ma presto là entrò un guaio nella sua gioia, Una nota discorde quello dissolse la corda E ruppe la beatitudine di sentire nel dolore. Non dai suoni più aspri e voci selvatico Di rabbia e di angoscia che rivela Il conflitto segreto in natura, e confessa Il tocco del dolore sul cuore della vita,-- Da questo il suo guaio non venne. Per in questi, Comunque triste, lei sentì la nota della verità, E la verità, sebbene triste, è musicale sempre. Il furioso del mare tempesta-dominato, L'incidente di tuono, ed il lamento cavo Di venti che si lagnano tondo le montagna-guglie, L'acuto e tremolando uggiolare di rapaci, Il ruggito più fiero di bestie conflitto-amorose,-- Tutti questi suoni selvatici sono potenti nel loro luogo All'interno della sinfonia possente di vita; il fascino Della verità li accorda, e l'orecchio di udito Piacere di scoperte nella loro sincerità maleducata. Anche il rotto e rumore tumultuoso Quello sorge dalle grandi città, dove il cuore

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