Capitolo 93. I Poemi di Enrico Van Dyke

Henry Van Dyke

Di lavoro faticoso umano sta colpendo pesantemente Con incessante mormora del lavorare pulsi, Non è una discordia; per lui parla alla vita Della vita non finto, e pieno delle speranze e paure, E toccò attraverso tutto il guaio delle sue note Con qualche cosa vero e perciò glorioso. Uno esprime di tutto quello suono sulla terra da solo, È odioso all'anima, e pieno del dolore,-- La voce della falsità. Quindi quando Vera sentì Questa voce beffarda, e seppe che era falso; Quando prima lei imparò quelli labbra di creatura umana possono parlare La cosa che non è, e tradisce l'orecchio Della semplice fiducia con slealtà di parole; La gioia di sentire si appassì nel suo cuore. Per ora lei quelli messaggeri infedeli sentirono Potrebbe passare gli aperti e cancelli indifesi Di suono, e porta una comunicazione del tutto falso, O mezzo una verità che fa la bugia più mortale, O il balbettio inattivo, né falso né vero,

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