|
ora sta quasi per parlare di lui con Lei. Io credo che noi siamo soggetto alla legge dell'abitudine in conseguenza del fatto che noi abbiamo corpi. La plasticità della questione vivente di nostro sistema nervoso, in corto, è la ragione perché noi facciamo una cosa con difficoltà la prima volta, ma presto lo fa sempre più facilmente, e finalmente, con pratica sufficiente, lo faccia semi-meccanicamente, o con appena alcuna coscienza affatto. I nostri sistemi nervosi hanno (in Dott. Le parole di falegname) _grown_ al modo nel quale loro è stato esercitato, nel momento in cui un foglio di carta o un cappotto, una volta sgualcì o piegò, bada a precipiti per sempre dopo nelle stesse pieghe identiche. L'abitudine è così una seconda natura, o piuttosto, come il Duca di Wellington detto, è dieci volta di tempi,'--in ogni caso come saluti la sua importanza nella vita adulta; per le abitudini acquisite del nostro addestramento abbia da quella durata
|