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e tono risoluto. "Ancora io non dispero. Io sono determinato aspetti pazientemente sulla provvidenza di Dio. Noi troveremo il tesoro-nave ancora, i miei giovanotti. Non perda il coraggio." Rivolgendosi il suo sguardo fisso ad un lato come lui parlò, lui cominciò violentemente, e poi chiese, in un tono così costretto che esso sembrato la voce dell'agonia,-- "Perché, quello che è questo? Donde viene questo?" Lui aveva preso vista della scrofa di argento che loro avevano posato furbescamente un poco fuori di visione diretta. "È argento, Capitano Phips" detto il portavoce. "Noi facevamo ma burla con Lei. Quello venne dal fondo del mare. Tutti è bene; noi abbiamo trovato la tesoro-nave." "Poi, grazie sia a Dio, noi siamo fatti!" pianto il capitano, agganciando le sue mani in gratitudine fervente. C'era più alcuna mancanza di energia nel lavoro. Tutti mani andarono a lavorare con un cordiale buono-malato. Curiosità a impari quello che il mare doveva produrre battuto su loro tanto quanto
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