|
Il Re non riuscì a chiedere ai falciatori a chi il prato loro erano tagliando appartenne. "Al mio Dio Marchese di Carabas", rispose loro tutti insieme, per il La minaccia di Tac li aveva fatti impaurito. "Lei ha una buona proprietà là", detto il Re al Marchese di Carabas. "Lei vede, generi", detto il Marchese, "questo è un prato che mai non va a vuoto produrre un raccolto abbondante ogni anno." La Tac Master su che ancora andò prima si incontrò con alcuni mietitori, e detto a loro:-- "Buone persone, Lei chi stanno mietendo, se Lei non dice che tutto questo mais appartiene al Marchese di Carabas, Lei sarà tagliato come piccolo come erbe per la pentola." Il Re dopo che passò da un momento desiderato sapere a chi appartenne tutto quello mais che lui vide poi. "Al mio Dio Marchese di Carabas", rispose i mietitori, ed il Re era molto bene accomodò con lui, così come il Marchese con che lui si congratulò quindi. La Tac Master che andò sempre prima disse la stessa cosa
|