Capitolo 7. La Relazione su Oggetti Volatori e Non identificati

Edward J. Ruppelt

subito lavorando su lui, così io chiesi all'ufficiale di intelligenza di dirmi quello che lui aveva. Ma nulla che fa. Lui non volle discuterlo sul telefono. Lui proibì anche l'idea di metterlo in un filo segreto. Così la cautela estrema mi fermò realmente, perché qualsiasi cosa può essere programmato e metta in un filo. Quando io lasciai Dayton circa un settimana più tardi me decise di andare diritto a la base di combattente, progettando di arrivare in midmorning là. Ma mentre io stava cambiando linee aeree che le mie prenotazioni sono state scorrettamente su, ed io fui affrontato con l'aspettando finché sera per arrivare alla base. Io chiamai il ufficiale di intelligenza e gli disse sul guazzabuglio. Lui mi disse a appenda su destra là e lui volerebbe su e mi sceglierebbe su in un T-33 il jet. Appena noi eravamo nell'aria, sul viaggio di ritorno io chiamai il ufficiale di intelligenza sull'interphone e chiese a lui quello che stava andando

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