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Percorrendo fra le portate posteriori ed ombrose della caverna, lui trovò il suo risposta. Là nell'oscurità, impaccò insieme in spesso, debolmente grappoli luminosi di cera giallo-verde, posi molti grandi depositi di sebreum, cibo stesso-sintetizzato della mantide che prega gigante. 'Quindi è perché lei è alimentata così bene', lui si fece beffe, sebbene profondo in lui tremò. 'Lei sta vivendo dai lavori di un altro l'approvvigionamento di cibo di creatura.' Spiegò anche perché nessun predatore, no predatore intelligente almeno, mai aveva sfidato entri nella caverna. Lui seppe quello in qualche luogo solo fuori esso, in vista di piano per tutti per vedere, il massiccio creatura aveva lasciato il suo marchio chiaro di possesso--- il frastagliato contorno di una piramide, bruciò nella pietra dagli occultamenti silicei di ghiandole speciali nella sua gola. Era un marchio nessuno sfiderebbe domanda, ed andare oltre i limiti del lecito in tale luogo intese la certa morte.
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