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contrasti, la Mantide scavò attentamente le sue quattro gambe di cerva gancio-artigliate in posizioni sicure incise nella pietra. Ondeggiando da lato per parteggiare lui strinse la sua presa, estendendo il suo foreclaws al limite. Scalpitando poi l'aria come un pugile, lui stette in piedi pronto per la carica del ragno. In un modo lui pressocché si sentì spiacente per lui. Lui potrebbe vedere che era giovane ed inesperto, e come tale non ebbe vera opportunità contro lui. Ma lui anche seppe che era il suo luogo in Natura per ucciderlo. Ci potrebbero essere nessuno domanda morale qui, solamente morte per uno e sopravvivenza per l'altro. E la Mantide non aveva nessuna intenzione di morire. Confuso ed impaurito il ragno addebitò. La Mantide l'aspettò semplicemente rivestire di vimini ciecamente nel suo foreclaws disteso, poi stretto con un morsetto in giù bruscamente sulle giunture di torace delle sue prime quattro gambe. Tenendolo sicuramente in luogo, lui usò la sua altezza superiore per abbattere potente
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