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Nel quinto secolo un monaco chiamato Simeon il Soriano, e noto a noi come Simeon Stylites, avendo fatto il voto della castità, povertà e obbedienza, cominciò a temere grandemente affinché non è probabile che lui non sia vero al suo pegno. E che è probabile che lui viva completamente oltre rimprovero, sempre in vista pubblica, libero dalla tentazione, e libero dalla lingua di scandalo, lui decise di vivere nel mondo, ed ancora non è di lui. A questa fine che lui ha scalato alla cima di una colonna marmorea, sessanta piedi alto, e là sulla pietra per cimasa lui cominciò a vivere una vita oltre rimprovero. Simeon aveva poi ventiquattro anni. L'ambiente fu circoscritto, ma c'era prospettiva, luce del sole, ventilazione--tre buone cose. Ma oltre questo il luogo aveva certo svantaggi. La pietra per cimasa era un poco meno che il piazza di tre piedi, quindi Simeon non potesse giacere in giù. Lui dormì, mentre sedendo, con la sua testa inarcata tra i suoi ginocchia, e, in questa posa lui passò davvero, la maggior parte del suo
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