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Il seno degli sforzi di donna con emozione tumultuosa--solo un istante. Lei parla, e non c'è tremore nei suoi toni. La sua voce è basso, lisci ed appena udibile: "Io sono Cleopatra." L'uomo alla scrivania posa in giù la sua penna, si inclina di nuovo e dolcemente accenna col capo il suo capeggi, tanto quanto dire, indulgentemente "Sì, il mio bambino, io sento--segua!" "Io sono Cleopatra, Regina dell'Egitto ed io parlerei con thee, da solo." Lei fa una pausa; elevando poi uno ingioiellato braccio fa segno ad ad Appolidorus che lui preleverà. Con un moto simile, l'uomo alla scrivania significa lo stesso al suo segretario stupito. ------------------------------------- Appolidorus andò in giù l'atrio lungo, in giù i passi di pietra e aspettato al cancello esterno tra la folla di soldati. Loro interrogarono lui, se lo beffò, railed a lui ma loro non trovarono parola in replica. Lui aspettò--lui aspettò un'ora, due--e poi venne ad un messaggero con una nota
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