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per centesimo. Come io mi avvicinai all'Ateneo io pensai, "Che bel edificio!" Era pietra e mattone--solido, assoggettato, completo e sostanziale. Il stanze più basse furono usate per il Bastone israelitico. Disopra tese il sala splendida, come io potessi dire dal brillantemente finestre illuminate. In, io notai che le scalinate furono tappezzate con Brussels. Gettando uno sguardo attraverso le via d'accesso larghe, io vidi un pubblico di più che due milli persone. I grandi candelieri mandarono una gloria abbagliante dal loro cristallo ed oro. Ai lati, tappezzerie ricche e tende di velluto coprirono le finestre. "Un bel edificio", io dissi al mio amico di vecchio-tempo, Maurizio J. Pass, il Segretario del Bastone. Lui sorrise in soddisfazione e rispose, noi raramente lasciammo "Bene, cose andare per difetto--Lei ha stasera mai come multa un pubblico come assemblò in Orleans Nuova." Noi passammo in giù un atrio di lato e sotto il palcoscenico, preparatorio a
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