Capitolo 71. La Coniatura

Elbert Hubbard

ed era di nuovo ed avanti la fila quotidiana del Lido che l'ha dato quella faccia di bronzo. Popoli dissero lui non mangiò carne e non bevve vino, e che il suo cibo era semplicemente fichi maturi nella stagione, con segale comune pane e noci. C'era almeno poi quel vecchio divertente gobbo, cento anni vecchio, e pietra-sordo che si prese cura della gondola mentre passò il giorno intero, aspettando suo padrone, lavando l'assetto, barca aggraziata, blu-nera, sistemando il tendone con le corde bianche e fiocchi, e levigando i piccoli leoni di ottone ai lati. Persone tentarono di mettere in dubbio il vecchio gobbo, ma lui non diede via secrets. Il padrone si alzò sempre dietro ad e remò; mentre in giù sui cuscini i gobbi cavalcarono, il ospite di onore. Là sostenne il padrone eretto, mentre adoperando il remo, il suo accappatoio nero e lungo piegato su sotto il telaio blu e scuro del quale ha accoppiato precisamente il colore la gondola. È probabile che il motto dell'uomo sarebbe stato, "Ich Dien", o quello

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