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combatta, un cavaliere solitario. In alcuni minuti lui era giunto al Generale, e si gettato da la sua sella. Era un ragazzo mero--uno del molto giovane di soldati! "Generi!" lui pianse, "noi abbiamo preso la città! I nostri uomini sono nel mercato-luogo, e Lei può cavalcare là ora! E vede!--sul muri--la nostra bandiera!" Gli occhi del Generale balenarono con gioia e trionfo. Ecco notizie gloriose! Come lui si rivolse al ragazzo per ringraziarlo per le più di notizie benvenute che lui portò, lui notò che il giovanotto era pallido e tremando, e che come lui stette in piedi, mentre tenendo dalla criniera del suo cavallo, il suo che mano sinistra era pigiato sul suo torace, ed il sangue stava gocciolando lentamente tra il suo dita. "Il mio ragazzo!" detto lui, dolcemente come lui riparò i suoi occhi sull'adolescente, "Lei è ferito!" "No, sire!" pianto il ragazzo, la sua faccia pallida che allinea il testo così come il suo Generale l'indirizzato, ed il grida della vittoria riempì i suoi orecchi, "io non sono
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