Capitolo 42. La Casa di Rimmon - Un Dramma in Quattro Atti

Henry Van Dyke

Questo uomo un lebbroso! Sul suo sopracciglio io vedo Il sigillo morte-bianco, la dito-stampa di decreto! Quella piccola macchia spargerà, mentre mangiando la sua carne, Mordendo le sue dita disossa da osso, fino a che Il cuore empio che ha sfidato sfida i dei Dissolvenze nella morte lenta che ora comincia. Sporco! sporco! D'ora innanzi lui è morto: Nessuna mano umana lo toccherà, e nessuna casa Di uomini gli darà ricovero. Lui camminerà Solamente con cadaveri della stessa morte In giù il percorso lungo ad una tomba dimenticata. Eviti, parta, io faccio adjure Lei tutti, Lo lasci a god,--il lebbroso Naaman! [_All si restringe di nuovo fatto inorridire. REZON va in pensione nel tempio; la folla fusioni via, gemendo: TSARPI è fra il primo ad andare, seguito da lei compagni, eccetto RUAHMAH che si acquatta con la sua faccia coperta, non lontano da NAAMAN._] BENHADAD: [_Lingering e girando back._] Ahimè, mio figlio! O Naaman, mio figlio!

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