Capitolo 53. La Casa di Rimmon - Un Dramma in Quattro Atti

Henry Van Dyke

RUAHMAH: Vicino! così vicino? Io non avevo pensato finire così presto il mio compito! Si prepari con velocità per prendere la strada. Io mi sveglierò il mio signore. [_Exeunt tutti ma SABALLIDIN e RUAHMAH. Lei va verso il tent._] SABALLIDIN; Ruahmah, soggiorno! [_She gira back._] Io sono stato il Suo servitore in questa ricerca dubbiosa, Obbediente, fedele, fedele alla Sua volontà,-- Cosa ho guadagnato da questo? RUAHMAH: La gratitudine Di lui noi ambo il desiderio di servire: il Suo amico,-- Mio padrone ed il mio signore. SABALLIDIN: Nessuno più di questo? RUAHMAH: Sì, se Lei vuole, prenda tutti il grazie le mie mani Può tenere, i miei labbra possono parlare. SABALLIDIN: Io avrei più. RUAHMAH: Il mio amico, non c'è niente più per dare a Lei, Il mio servizio al mio signore è assoluto. Non c'è una goccia di sangue all'interno delle mie vene Ma si affretta al molto pensiero di lui;

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