Capitolo 87. Storie delle Equitazioni

F. W. (Frederic William) Moorman

faccia rimostranze con lui; lui promise di riformare, ma mai non tenne la sua parola. Il sangue di molte generazioni di coltivatori di wold funzionò nelle sue vene, e ognuno di loro era stato un sportivo acuto. L'uggiolare dei cane da caccia accerchiò nei suoi sogni di una notte, e quando Mary Hesketh, giacendo da suo marito parteggi, lo sentì mormorando nel suo sonno: "Registrare-ho! Ascolti a Girovago! Stown via!" lei seppe che, quando i hooter sembrarono a mezzo-passato cinque, esso lo chiamerebbe in causa, non lavorare ma ad un giorno coi cane da caccia. Lui può ritorni a casa tra il quattro ed il cinque, fango-macchiato da testa a piede, trionfante a cuore, ma con un'espressione divertentemente atterrita sulla sua faccia, come di un cane che si aspetta una fustigazione. L'unica fustigazione che Mary Hesketh potrebbe amministrare al suo contrito Lavoro era quello della lingua. In lei presto vita matrimoniale che lei aveva maneggiato questo come un correggiato, e Lavoro aveva fremuto di fronte ai colpi che lei

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