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Qui io trovo un libro di mio proprio fra il morto. Io lessi la sua iscrizione curiosamente. Io l'ho dovuto scrivere--quando io ero aeons vivo fa, e lontano da qui. Ma perché faceva io? Per veda il da leggere, gli archiviarono il numerato, i libri seppelliti! Mi faccia fuori alla strada! Spolveri noi siamo, non i libri, ed a polvere, buono suolo fertile, non tappezzi ed inchiostri, noi ritorneremo. Nessuna più scrittura per io--ma respirando e mangiando e spingendo con le buone persone terrose fuori, ridendo ed amando e morendo con loro! Il vento dolce in Piazza di Copley! L'odorato dolce di benzina! Il grido dolce di corna elettrici! E come dolce--come grasso e vivo ed amichevole il vecchio arnese da taglio colorato conducente, stando vicino al posto di pietra là! Lui ha un numero sul suo berretto; lui è messo in catalogo in qualche luogo, ma non nella biblioteca. Ringrazi cielo che lui è nessun libro, ma solo un buono creatura umana essendo nero. Io rivesto di vimini su e stringo la mano
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