Capitolo 9. L'Autobiografia di una Calunnia

Edna [pseud.] Lyall

lui generalmente fa, Lei sa, quando lui viene qui. Bene, La lo creda, mio caro! invece di improvvissando o giocare aspetti lirici come al solito, lui cominciò a giocare un piccolo motivo stupido che ogni bambino fu insegnato anni fa, chiaramente con variazioni di suo proprio. Poi lui girato rotondo sulla musica-sgabello col sorriso più dispari io mai vidi, e detto, "sa che aria, la Sig.ra O'Reilly?" "'Sì", dissi io; "ma io ora dimentico quello che è.'" "'Fu composto da Pestal, una delle vittime della tirannia russa," detto lui. "Il carnefice faceva male il suo lavoro, e Pestal doveva essere strung su due volte. Nell'intervallo lui fu sentito per mormorare, 'Stupido paese, dove loro non sanno anche come appendere!'" "Poi lui diede risata un poco forzata, si svegliò rapidamente, mi augurò buono- ciao, e fu andato prima che io potessi mettere in una parola." "Quello che una storia orribile per dire in una disegno-stanza!" Lena detto Houghton. "Io invidio Gertrude meno che mai."

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