Capitolo 31. L. Annaeus Seneca su Benefici

Lucius Annaeus Seneca

ancora che la nostra circospezione, mentre modera, non può estinguere nostro generosità, una qualità nella quale noi né dovremmo eccedere né a precipiti brevemente. Uomini devono essere insegnati per essere disposto per dare, mentre volendo a riceva, ritornerà; e mettersi prima l'alto punti, non soltanto di equalling, ma anche di superare quegli a chi loro sono indebitati, ambo nei buoni uffici ed in buon sentimento; perché l'uomo cui il dovere è rimborsare, non può fare mai così a meno che lui fuori-fa il suo benefattore; [La nota in calce: ovvero, lui non viene mai su al suo benefattore a meno che lui lo lascia dietro a: lui può fare solamente un calore morto di lui trovando un inizio.] la classe del una deve essere insegnata non cercare ritorno, l'altro per sentire la gratitudine più profonda. In questo più nobile di dispute per sorpassare benefici da benefici, Chrysippus c'incoraggia offrendoci si guardi da affinché non, come sono le Grazie il figlie di Giove, agire ingratamente non può essere un peccato contro

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