Capitolo 8. Ulteriori Avventure di Giovanotto

Albert Payson Terhune

di ognuno altro lui andò al trotto attraverso a dove la Padrona sedette. Lui metta una piccola mano bianca nel suo grembo; e stette in piedi così, mentre guardando su amorosamente nella sua faccia, munisca di coda awag, occhi splendendo. "Non c'è domanda cui cane che lui sarà", rise il Padrone. "Lui è eletto you,--da acclamazione." La Padrona prese su nelle sue braccio il giovincello di halfgrown, accarezzando la sua testa serica, correndo le sue dita bianche attraverso il suo brillante cappotto di mogano; facendo cantilenando poco rumori amichevoli a lui. Giovanotto dimenticò lui era una tasca-edizione dignitosa e grandiosa di un collie. Sotto questo incantesimo, lui cambiò in un secondo ad un amando smodatamente ed annidandosi ed adorando cucciolo. "Solo lo stesso", frammise il Padrone, "c'è stato punto. IO voluto un cane per proteggere il Luogo ed essere una minaccia a scassinatori e tutto quello genere di cosa. E loro ci hanno spedito un Teddy-orso. IO pensi che io l'invierò di nuovo ed otterrò un adulto. Che genere di uso

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