Capitolo 46. Ballata di altopiano

Christopher Leadem

"In durata io divenni incinta", lei disse, in una voce quasi triste. "E tutti la mia affezione confusa, abbandonata divenne la più profonda. Per lui aveva mescolato in me quello che non poteva John pari: un bambino di mio proprio. "Quindi nell'ultima notte che lui venne a me, come noi posammo lato ansimante da lato--- per io non l'ero resistito a..... Io guardai su a lui nel luce di candela gentile, e con le emozioni tremanti di una vita, gli disse che io l'amai, amai suo figlio, ed ora sopporterei il suo bambino. Pensare che in quel momento io mezzo immaginato lui mi prenderebbe in le sue braccio, e chiede a me di sposarsilo. "Lui rise a me! Così improvvisamente freddo e crudele. Poi come lui ritornò a lui lui mi afferrato dai polsi, e giurò che nessun bambino di suo sarebbe nato ad una donnaccia intrigante--- le sue molte parole--- il piace di me. E lui mi colpì, come se tentando a tabacco fuori le vite di ambo di noi. Io credo onestamente lui l'avrebbe fatto, se paura di perdere la sua posizione non avesse avuto

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