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spalle, sostenendola. "Mary, è del tutto corretto", lui disse. "Per favore, per favore mi perdoni. Noi non vogliamo parli di nuovo di lui." E guardando su alla sua espressione agitata, così pieno di preoccupazione e senzo di colpa, lei non poteva aiutare, ma potrebbe perdonarlo. Lui continuò, mentre non sapendo proprio quello che lui disse, mentre tentando di accomodare la rottura che lui aveva causato tra loro. "Anche, io so quello che è perdere: mio madre, quando io ero molto giovane." Ed in quel momento non sembrò strano a lui per parlare di questo, suo più grande segreto e vulnerabilità che lui nascose così tenacemente da altri. "Stefano." Lei parlò chiaramente, sebbene lei non era sicura lei quello che lei feltro, sedendo così vicino accanto a lui là. "Lei entrò nella speranza di divenendo in qualche modo intimo con me. Già è accaduto quello; IO chieda a Lei di pensare a me come il Suo amico. E come un amico, io ho, qualche cosa per chiedere di Lei."
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