Capitolo 83. Ballata di altopiano

Christopher Leadem

contro la verità amara del mondo sveglio. Lei afferrò il cuscino a lei come un innamorato, e nell'un lamentarsi, voce disperata disse il suo nome. "Oh, Michael. Dove è?" Dove è? Dove è? Le parole echeggiarono nella sua mente, mentre crescendo più debole, spiralling attraverso un tunnel scuro che divenne un profondo bene, conducendo al cuore del abisso. E come i piccoli ciottoli loro colpirono lontano l'acqua sotto col eco più debole di suono. Qualche cosa mescolò, come se woken da un sonno terribile ed eterno. Lei chiaramente vide, ora livelli coi suoi occhi, una piscina scura e poco profonda fra un copse di alberi morte-neri, gli interi della scena avvolsero da nebbia ed accese colando chiaro di luna. E nel suo mezzo, faccia bugiarda discendente con solamente suo arcuato sporgendo di nuovo sopra della superficie di quelle acque terribili, la figura di un soldato scozzese. Come se sentendo la sua presenza la figura alzasse la sua testa, sconcertò, e si alzato. Un gemito terribile, lungo-disegnato divise la notte, se dal

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