Capitolo 12. Il Caso Strano del Dott. Jekyll ed il Sig. Hyde

Robert Louis Stevenson

"Là è, signore", disse io, aguzzando al cassetto dove posò sul pavimento dietro ad una tavola ed ancora coprì col foglio. Lui saltò a lui, e poi fece una pausa, e posò la sua mano sul suo cuore: Io potrei sentire i suoi denti grattugiare con l'azione convulsa di le sue mascelle; e la sua faccia era così orribile per vedere che io fui allarmato ambo per la sua vita e ragione. "Si componga, disse io. Lui si rivolse un sorriso terribile a me, e come se con la decisione di disperi, strappò via il foglio. A vista dei contenuti, lui emesso un singhiozzo forte di sollievo così immenso che io sono seduto pietrificato. Ed il prossimo momento, in una voce che era già abbastanza bene sotto controlli, La "Abbia un vetro laureato?" lui chiese. Io colorai di rosa dal mio luogo con qualche cosa di un sforzo e lo diedi quell'al quale chiese lui. Lui mi ringraziò con un cenno sorridente, misurato fuori alcuni minimi di la tintura rossa ed aggiunse uno dei polveri. La mistura che

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