Capitolo 17. Il Caso Strano del Dott. Jekyll ed il Sig. Hyde

Robert Louis Stevenson

rispetto del saggio e buono fra i miei simile, e così, come sarebbe stato supposto, con ogni garanzia di un honourable e distinto futuro. E davvero il peggiore delle mie colpe era un la certa gaiezza impaziente della disposizione, come ha fatto il la felicità di molti, ma come me lo trovi duro riconciliare con il mio desiderio imperioso di portare la mia testa alto, e porta un più che comunemente espressione grave di fronte al pubblico. Da adesso occorse che io celai i miei piaceri; e che quando io giunsi ad anni di riflessione, e cominciò a guardare mi arrotondi e prenda scorta di mio progresso e posiziona nel mondo, io stetti in piedi già commesso a una duplicità profonda della vita. Molto un uomo avrebbe blazoned pari tali irregolarità come io ero colpevole di; ma dalle viste alte che io avevo messo di fronte a me, io riguardai e li nascosi con un pressocché senso morbido della vergogna. Era così piuttosto l'esigente 83) natura delle mie aspirazioni che alcuna particolare degradazione in mio

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